Il corso è strutturato in 5 moduli e prevede una prova finale (project work).
Le attività degli insegnamenti prevedono momenti di approfondimento individuale su contenuti proposti dai docenti, a cui si affiancano momenti più operativi moderati dai tutor disciplinari sia in modalità sincrona, ovvero tramite il sistema di videoconferenza, sia asincrona per mezzo del forum.
Di seguito è indicata la ripartizione dei 20 CFU previsti:
Moduli | SSD | CFU |
Modulo 1 | Universal Design for Learning: l’innovazione nella progettazione didattica | M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE | 6 |
Modulo 2 | Applicazioni didattiche del primo principio UDL: Provide Multiple means of engagement | M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE | 3 |
Modulo 3 | Applicazioni didattiche del secondo principio UDL: Provide Multiple means of representation | M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE | 3 |
Modulo 4 | Applicazioni didattiche del terzo principio: Provide Multiple means of Action & Expression | M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE | 3 |
Modulo 5 | UDL e soluzioni tecnologiche per un’accelerazione dei processi di apprendimento | M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE | 4 |
Project work | 1 |
TOTALE | 20 |
Di seguito si riportano le tematiche trattate nei diversi moduli.
Modulo 1 – Universal Design for Learning: l’innovazione nella progettazione didattica
Il modulo si propone di avviare i/le docenti ad una conoscenza approfondita dell’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF). I/le corsisti/e avranno modo, in particolare, di comprendere in che modo il modello internazionale dello Universal Design for Learning si costituisce come un approccio altamente innovativo per rispondere alle esigenze applicative dei professionisti dell’educazione del XXI secolo. Attraverso un’analisi approfondita dei concetti di “studente esperto” e di “barriere dell’apprendimento” verranno sviluppate solide competenze per progettare una didattica che tenga conto dell’eterogeneità che caratterizza le classi. Un’attenzione particolare verrà dedicata anche al ruolo che riveste la dimensione emotiva dell’apprendimento, secondo l’approccio Social Emotional Learning (SEL).
Modulo 2 – Applicazioni didattiche del primo principio UDL: Provide Multiple means of engagement
All’interno del modulo verranno approfondite le strategie didattiche funzionali a garantire un elevato livello di coinvolgimento delle lezioni. Un‘attenta analisi della pertinenza delle proprie scelte progettuali in riferimento ai punti di verifica del primo principio UDL, consentirà ai e alle corsisti/e di attivare una lettura metacognitiva delle scelte didattico-pedagogiche. L’obiettivo è quello di sviluppare nei/nelle docenti competenze adeguate a progettare lezioni valorizzanti e accessibili per tutti gli studenti e le studentesse al fine di accorciare le distanze all’interno di classi altamente eterogenee. Un’attenzione particolare verrà dedicata ai processi attentivi e di memoria la cui conoscenza è funzionale a comprendere in maniera approfondita il valore di specifiche scelte operative.
Modulo 3 – Applicazioni didattiche del secondo principio UDL: Provide Multiple means of representation
Il modulo si propone di incoraggiare i/le docenti ad aumentare il livello di accessibilità dei propri contenuti didattici al fine di favorire ed ottimizzare il processo di apprendimento di tutti gli studenti e le studentesse. Un’attenzione particolare verrà dedicata all’utilizzo strategico di simboli, schemi e rappresentazioni iconografiche, anche in relazione ai processi cognitivi che caratterizzano l’apprendimento. La conoscenza dei molteplici canali con i quali un contenuto può essere rappresentato costituisce una condizione necessaria per comprendere in che modo sia possibile superare le rigidità curricolari che impediscono l’accesso alle informazioni.
Modulo 4 – Applicazioni didattiche del terzo principio: Provide Multiple means of Action & Expression
Il modulo si pone l’obiettivo di illustrare da un lato le caratteristiche che identificano i “Bisogni Educativi Speciali” (BES) e dall’altro di sollecitare i/le docenti all’attivazione di strategie didattiche utili a sviluppare abilità metacognitive in tutti e tutte i propri studenti e studentesse. Avviare all’utilizzo strategico di un metodo di studio efficace può favorire in maniera significativa lo sviluppo di abilità utili a raggiungere il successo scolastico. Un’attenzione particolare verrà dedicata alla dimensione valutativa dei processi, oltre che dei prodotti, e al valore dell’errore inteso come preziosa occasione di crescita.
Modulo 5 – UDL e soluzioni tecnologiche per un’accelerazione dei processi di apprendimento
L’utilizzo integrato e ragionato delle tecnologie si costituisce come una condizione necessaria per favorire ed accelerare i processi di apprendimento. Il modulo si pone l’obiettivo di indirizzare i corsisti e le corsiste a progettare lezioni in cui le soluzioni tecnologiche trovino un proprio spazio applicativo in relazione agli obiettivi curricolari. Un’attenzione particolare verrà dedicata allo sviluppo di competenze operative rispetto a specifiche soluzioni tecnologiche ad alta accessibilità didattica. Coerentemente con l’approccio UDL, le tecnologie verranno approcciate tenendo conto non solo della loro utilità rispetto agli studenti e alle studentesse certificati/e, ma anche all’applicabilità delle tecnologie stesse all’interno del contesto classe.