Il Corso di perfezionamento e aggiornamento professionale, interamente fruibile online, ha la durata di un anno accademico per un totale di 500 ore e prevede il rilascio di 20 CFU (crediti formativi universitari). Un CFU equivale a 25 ore di lavoro dello studente, includendo l’attività didattica frontale, i laboratori e lo studio individuale. Le attività degli insegnamenti prevedono momenti di approfondimento individuale su contenuti proposti dai docenti, a cui si affiancano momenti più operativi moderati dai tutor disciplinari sia in modalità sincrona, ovvero tramite il sistema di videoconferenza, sia asincrona per mezzo del forum.
Di seguito è indicata la ripartizione dei 20 CFU previsti:
CONTENUTI |
Moduli | SSD | CFU | |
Modulo I | La figura di Aldo Moro, il suo contesto storico, l’inchiesta parlamentare | M-STO/04 – Storia contemporanea | 3 | |
Modulo II | Didattica, storia e ricerca-azione | M-PED/03 – Didattica e pedagogia speciale | 3 | |
Modulo III | Curricolo modulare e progettazione didattica | M-PED/03 – Didattica e pedagogia speciale | 3 | |
Modulo IV | Il valore dell’istruzione nel pensiero di Aldo Moro | M-PED/02- Storia della pedagogia | 3 | |
Modulo V | Moro e la Costituente: un tema per la flipped classroom | M-PED/04 – Pedagogia sperimentale | 3 | |
Project Work/Prova finale | 5 | |
Totale | 20 | |
Di seguito si riportano i temi affrontati nel dettaglio nei diversi moduli.
Modulo 1 – La figura di Aldo Moro, il suo contesto storico, l’inchiesta parlamentare
Aldo Moro è stato un importante protagonista sullo scenario politico, italiano e internazionale, dal 1946 al 1978. Prima giurista, poi accademico e politico, la sua esperienza, la sua dolorosa vicenda e, in generale, la sua biografia rappresentano una fase di grande rilievo della storia contemporanea e una pagina ancora aperta nel dibattito pubblico. A 29 anni viene eletto alla Costituente, dove si ritaglia un ruolo di primo piano, poi deputato, Ministro della Giustizia, della Pubblica Istruzione e degli Esteri, tessitore di alleanze, più volte Presidente del Consiglio e, infine, vittima del terrorismo. C’è qualcosa di più della storia di un uomo politico, c’è un pezzo della biografia di una nazione, di un paese «dalla passionalità intensa e dalle strutture fragili». Moro ha dedicato gran parte della sua vita alla costruzione di un rapporto solido tra società e politica, in un sistema messo a dura prova dalla fragilità della democrazia italiana e dalla difficile transizione degli anni settanta e in un contesto politico e sociale sempre più complesso e violento per la crescente difficoltà nel tenere insieme Stato e società, innovazione e tradizione, cambiamento e coesione.
Modulo 2 – Didattica, storia e ricerca-azione
La presente proposta progettuale intende realizzare attività innovative in grado di migliorare qualitativamente la professionalità dei docenti, i quali, a loro volta, sono chiamati ad essere parte attiva nella costruzione di un piano di formazione. In questo modulo, pertanto, si cerca di privilegiare un approccio che metta al centro della riflessione storica e pedagogica l’importanza di alcuni aspetti, quali ad esempio: la ricerca-azione, la sperimentazione e la progettazione didattica, le competenze critiche attraverso l’ascolto di testimonianze e la ricerca pro-attiva, gli approfondimenti sui momenti decisivi della vita politica e sociale italiana, lo studio e la condivisione della documentazione raccolta dall’ultima Commissione parlamentare di inchiesta, il memoriale di Aldo Moro e gli scritti dalla prigionia, la valorizzazione delle fonti per capire come trovarle, riconoscerle, interpretarle.
Modulo 3 – Curricolo modulare e progettazione didattica
Nel modulo si affronta il tema della didattica modulare e della progettazione didattica nelle discipline storico-sociali. Il percorso muove da una prima analisi dell’asse storico-sociale e dalla considerazione circa l’opportunità di riconsiderare, alla luce di questo, le scelte di fondo e la visione stessa della storia come disciplina. Si prendono poi in considerazione le opzioni che costituiscono la base dell’articolazione modulare del curricolo e il loro potenziale innovativo. In particolare, viene approfondita una visione della progettazione modulare in storia che coniughi le specificità della disciplina con le scelte metodologico-didattiche attive che caratterizzano lo spirito stesso della didattica strutturata in moduli, sottolineando come essa rappresenti l’opportunità di andare oltre la didattica trasmissiva, da molte parti annoverata come uno dei fattori di crisi della disciplina nei diversi contesti scolastici.
Modulo 4 – Il valore dell’istruzione nel pensiero di Aldo Moro
Aldo Moro era convinto che l’istruzione dovesse rappresentare una priorità democratica nel Paese e da questa ispirazione prenderanno forma alcune delle sue più importanti iniziative. È Ministro della Pubblica Istruzione dal 1957 al 1959 e, in questa fase, sviluppa l’idea di portare a maturazione la prospettiva di un avanzamento dei diritti soggettivi della persona. Questo principio, peraltro, è presente già nei suoi scritti giovanili e rimane centrale in tutto il suo percorso politico successivo. In questa prospettiva, si inseriscono, prima di tutto, la sua proposta sull’introduzione dell’educazione civica nel quadro didattico della scuola e, in un secondo momento, alcuni dei suoi provvedimenti: l’elaborazione di un “piano decennale” per lo sviluppo della scuola, il suo impegno per la riforma della scuola media unica, il determinante apporto che diede alla piena alfabetizzazione del popolo italiano come fondamento della giustizia sociale, tramite il servizio pubblico radiotelevisivo e la trasmissione “Non è mai troppo tardi” del Maestro Alberto Manzi, considerato il precursore della didattica a distanza.
Modulo 5 – Moro e la Costituente: un tema per la flipped classroom
Aldo Moro viene eletto alla Costituente il 2 giugno 1946, all’età di 29 anni. È già un giovane professore universitario, un autorevole esponente della Democrazia cristiana pugliese e della Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) e, nel corso dell’attività all’interno dell’Assemblea, riuscirà a ritagliarsi un ruolo di primaria importanza. Lavora, infatti, nella Commissione dei 75 che ha il compito di redigere il progetto di Carta costituente della Repubblica Italiana e svolge il suo lavoro nella Prima sottocommissione: è relatore per la parte relativa «ai diritti dell’uomo e del cittadino». Il contributo di Moro alla scrittura della Costituzione, dunque, è di grande rilievo e l’esperienza alla Costituente è centrale per la biografia di Moro che si intreccia profondamente con la storia dell’Italia repubblicana sin dal 1946. Questa prospettiva storica sarà accompagnata da un approccio metodologico incentrato sulla progettazione formativa, sulla ricerca in ambiente multimediale e flipped classroom, cercando di sfruttare appieno le competenze cognitive e tutte le potenzialità dei materiali didattici online.